Scopri perché il perfezionismo nella scrittura ti blocca e come superarlo per finire di scrivere il tuo romanzo. I consigli dell’editor.
Sono convinta che ti è capitato molte volte di metterti davanti alla pagina bianca convinto/a di produrre pagine e pagine perfette. Scrivere però non vuol dire questo, ma vuole dire attraversare una serie di fasi diverse, nelle quali hanno spazio anche gli errori, le scene da riscrivere, le idee ancora confuse e le frasi che non funzionano.
La prima bozza non deve dimostrare quanto sei bravo a scrivere: deve permetterti di scoprire la storia che stai cercando di raccontare. Solo dopo potrai tornare sul testo con lo sguardo critico necessario per trasformarlo.
In questo articolo analizzeremo il perfezionismo nella scrittura, una delle cause più frequenti del blocco dello scrittore e della difficoltà a portare a termine un romanzo. Voler trovare subito la frase perfetta, correggere ogni paragrafo appena scritto o riscrivere continuamente le stesse pagine può sembrare un modo per migliorare il proprio testo, ma spesso finisce per rallentare o addirittura interrompere il processo creativo.
Come superare il perfezionismo e completare la prima bozza del romanzo
Per superare il perfezionismo nella scrittura e riuscire a completare la prima bozza del romanzo, devi imparare a separare il momento della stesura da quello della revisione. Durante la prima fase, il tuo obiettivo non è scrivere bene in modo definitivo, ma arrivare alla fine della storia, dove alcune scene saranno da riscrivere, certi dialoghi non funzioneranno e potresti lasciare aperti dettagli che non sai ancora come risolvere. Fa parte del processo.
Uno degli strumenti più efficaci per superare il blocco dello scrittore è rimandare consapevolmente il giudizio. Se durante la stesura ti fermi davanti a una parola, a un dettaglio o a un passaggio che non sai ancora come sviluppare, inserisci un segnaposto e vai avanti. Puoi scrivere, per esempio, [DA APPROFONDIRE], [TROVARE NOME] o [CONTROLLARE DETTAGLIO], in questo modo riconosci il problema senza permettergli di interrompere il flusso della scrittura.
Anche gli obiettivi possono aiutarti. Non devono necessariamente essere legati alla qualità della pagina. Ti consiglio stabilire un numero realistico di parole, una scena da completare oppure un tempo minimo da dedicare alla scrittura. L’importante è avere un traguardo concreto che ti permetta di misurare il progresso della prima bozza senza trasformare ogni sessione di scrittura in un esame.
Solo quando avrai una bozza completa potrai tornare sul testo con uno sguardo diverso. A quel punto inizierà la revisione del romanzo, dove potrai intervenire sulla struttura, eliminare ciò che non serve, approfondire i personaggi, lavorare sul ritmo e riscrivere le scene che non funzionano.
Il perfezionismo, quindi, non si supera abbassando le aspettative sul risultato finale, ma lo si fa imparando a non pretendere il risultato perfeto troppo presto. La prima bozza deve esistere prima che tu possa trasformarla in un buon romanzo.
Il metodo dei 4 passi per superare il blocco
Quando una scena ti sembra impossibile da scrivere, non cercare subito la frase perfetta. Prova invece a scomporla:
- Cosa vuole il personaggio?
Individua il suo obiettivo concreto nella scena. - Cosa gli impedisce di ottenerlo?
Definisci l’ostacolo o il conflitto che deve affrontare. - Cosa succede?
Scrivi in poche righe le azioni principali, anche sotto forma di semplici appunti. - Cosa cambia alla fine?
Individua la conseguenza della scena: una decisione, una scoperta, un problema nuovo o un cambiamento nel rapporto tra i personaggi.
Solo dopo passa alla prosa. Prima costruisci lo scheletro della scena, poi preoccupati di come raccontarlo. In questo modo togli al foglio bianco il compito di chiederti contemporaneamente struttura, stile e perfezione.
Blocco dello scrittore e perfezionismo: come gestire la paura del foglio bianco
La paura del foglio bianco e al conseguente blocco dello scrittore legati al perfezionismo si può gestire riducendo la pressione sul risultato, dividendo il lavoro in micro-obiettivi e concentrandosi su ciò che la scena deve raccontare invece che sulla qualità definitiva della pagina.
Quando ti trovi davanti a una pagina vuota, il blocco può nascere dalla pretesa di controllare contemporaneamente stile, ritmo, dialoghi, struttura e arco di trasformazione del personaggio. In realtà, non è necessario risolvere tutto nello stesso momento. Puoi iniziare dalla struttura più semplice: che cosa succede in questa scena? Che cosa vuole ottenere il personaggio? Che cosa glielo impedisce? Che cosa cambia alla fine?
Mettere queste informazioni nero su bianco, anche sotto forma di semplici appunti, permette di ridurre la complessità del compito. Una volta individuata la direzione della scena, potrai trasformare quegli appunti in prosa e intervenire successivamente sulla forma.
Impara poi a gestire il giudizio interiore e trova un metodo sostenibile per portare a termine un manoscritto. Se ti accorgi che il perfezionismo ti porta a riscrivere continuamente le stesse pagine, a rimandare la stesura o a perdere di vista la storia che vuoi raccontare, un confronto esterno può aiutarti a individuare dove si trova realmente il blocco.
Con ARIADNE, il mio percorso di affiancamento alla scrittura, lavoriamo proprio sul processo: dalla progettazione della storia alla stesura, passando per struttura, personaggi e difficoltà narrative. L’obiettivo non è scrivere al posto tuo, ma aiutarti a sviluppare un metodo che ti permetta di portare avanti il tuo romanzo senza rimanere intrappolato nella ricerca della perfezione.
